AfterDark - The [Outside] World

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Marco Masini torna a Sanremo
view post Posted on 10/2/2009, 12:26Quota
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/11/2009, 18:54


La sua canzone si intitola "L'Italia". Ecco il testo

E’ un Paese l’Italia dove tutto va male
Lo diceva mio nonno che era un meridionale
Lo pensavano in tanti comunisti presunti
E no…
E’ un paese l’Italia che governano loro
Lo diceva mio padre che c’aveva un lavoro
E credeva nei preti che chiedevano i voti
Anche a Dio!
E’ un paese l’Italia dove un muro divide a metà
La ricchezza più assurda della solita merda
Coppie gay dalle coppie normali
E’ un paese l’Italia… che rimane fra i pali
Come Zoff!
E’ un paese l’Italia di ragazze stuprate
Dalle carezze di un branco cresciuto
Dentro gabbie dorate
Perché è un paese l’Italia dove tutto finisce così
Nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno
Per le mani bucate dei partiti del giorno
Che hanno dato all’Italia
Per volare nel cielo d’Europa
Una misera scopa!
E’ un paese l’Italia dove l’anima muore da ultrà
Nelle notti estasiate nelle vite svuotate
Dalla fame dei nuovi padroni
E’ un paese l’Italia che c’ha rotto i coglioni!
Ma è un Paese l’Italia che si tuffa nel mare
E’ una vecchia canzone, che vogliamo tornare a cantare
Perché se l’ignoranza non è madre di niente
E ogni cosa rimane com’è…
Nei tuoi sogni innocenti c’è ancora l’odore
Di un’Italia che aspetta
La sua storia d’amore

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L
a pioggia rigava i vetri della sua camera, ed era nulla nel mare di lacrime che aveva pianto. La chiave nella serratura era ancora girata, la porta chiusa ed il mondo sbattuto fuori a calci. Troppi volti la guardavano dai poster alle pareti, ma erano occhi che non riconosceva, che non capiva e che non l’avrebbero aiutata a capire; a capire perché lui se n’era andato in quel modo, lasciandola sola ad affrontare il dolore; sola, ad affrontare la pioggia che cade, rigando i vetri della sua camera. Centinaia di volte aveva ripercorso con la mente ogni momento della loro storia, ogni istante passato con il suo amore, ogni frase che si erano detti, ed ogni cosa che avevano fatto. Centinaia di volte aveva cercato di capire perché lui se n’era andato il quel modo, lasciandola sola.

(Sola, Apeiros, 2004)

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"Alexander, once you carried me, and now I carry you.
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Dal testo non pare affatto una canzonetta melensa, che ne pensi Mikhail?
Io adoro il Masini poeta, quello che canta cose vere, non stupidate qualunque da Sanremo. Non vincerà (forse), ma farà contenti molti suoi fan!
E poi, la vittoria di Cristicchi di qualche tempo fa è stata un'eccezione che potrebbe anche ripetersi ^^

«... Così si chiude la storia, sui tuoi sorrisi e il tempo di un' assenza. Sento ancora le tue dita sul piano della mia infanzia. Ti ho cercata dappertutto, anche all'estero. Ti ho trovata; ovunque tu fossi, mi addormentavo nel tuo sguardo. La tua carne era la mia carne. Con le nostre metà, avevamo inventato promesse; insieme, eravamo i nostri domani. Ora so che i sogni più folli si scrivono con l'inchiostro del cuore. Ho vissuto laddove i ricordi si formano a due, al riparo dagli sguardi, nel segreto di una sola fiducia dove tu ancora regni. Mi hai dato ciò che non immaginavo, un tempo dove ogni secondo di te conterà nella mia vita più di ogni altro secondo. Io ero di tutti i villaggi, tu hai inventato un mondo. Te ne ricorderai, un giorno?»


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"Ho un angelo che mi guarda dietro la spalla stanca, un angelo senza bilancia non pesa la mia giornata. Un angelo che non mi condanna quando la rosa ferisco, quando fuggo la speranza, quando batto la fronte sulla pietra del disinganno, quando inganno la morte con rondini di carta. Ho un angelo che mi salva dietro la spalla stanca."

"Sono io, io c’ero sempre, non ti ho mai lasciata, il tuo angelo custode. Credi davvero che tu eri senza di me fino ad ora? C’era una continuità tra noi, tu mi toccavi."

Ma tu dimmi, perché mi servi, angelo?
"Io non so, mi comandano. Tu non mi piaci, tu sei goffo e opaco, il tuo corpo è il mio esilio, io sono servo, un angelo missionario."
Allora chi ti manda?
"Tu pensa a chi t’ama e saprai chi mi guida. Io sono soltanto le mani che tende colui che ama l’altro. (...) Le mani di chi ama con ansia vitale terminano in angeli."
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"If I could dream at all, it would be about you. And I'm not ashamed of it."
● Edward Cullen ●
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Beh Marlee, in realtà credo si debba aspettare. Il testo è interessante e ben scritto mi pare, anche se magari non dice cose molto originali, però le mette insieme "alla Masini", però bisognerà anche vedere le altre canzoni, e comunque anche questa è da sentire. Però si, credo possa essere forse un passo indietro (e sarebbe ora) dal Masini più commerciale che abbiamo sentito negli ultimi anni.

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a pioggia rigava i vetri della sua camera, ed era nulla nel mare di lacrime che aveva pianto. La chiave nella serratura era ancora girata, la porta chiusa ed il mondo sbattuto fuori a calci. Troppi volti la guardavano dai poster alle pareti, ma erano occhi che non riconosceva, che non capiva e che non l’avrebbero aiutata a capire; a capire perché lui se n’era andato in quel modo, lasciandola sola ad affrontare il dolore; sola, ad affrontare la pioggia che cade, rigando i vetri della sua camera. Centinaia di volte aveva ripercorso con la mente ogni momento della loro storia, ogni istante passato con il suo amore, ogni frase che si erano detti, ed ogni cosa che avevano fatto. Centinaia di volte aveva cercato di capire perché lui se n’era andato il quel modo, lasciandola sola.

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Io credo dipenda molto dal presentatore. Il testo non è molto originale, ma usa parole che in altre edizioni sarebbero state senza dubbio censurate, una cosa a mio avviso sbagliata.
Mi viene in mente la canzone si Dolcenera di qualche anno fa, ad esempio...
Comunque si, bisogna stare a vedere ^^

«... Così si chiude la storia, sui tuoi sorrisi e il tempo di un' assenza. Sento ancora le tue dita sul piano della mia infanzia. Ti ho cercata dappertutto, anche all'estero. Ti ho trovata; ovunque tu fossi, mi addormentavo nel tuo sguardo. La tua carne era la mia carne. Con le nostre metà, avevamo inventato promesse; insieme, eravamo i nostri domani. Ora so che i sogni più folli si scrivono con l'inchiostro del cuore. Ho vissuto laddove i ricordi si formano a due, al riparo dagli sguardi, nel segreto di una sola fiducia dove tu ancora regni. Mi hai dato ciò che non immaginavo, un tempo dove ogni secondo di te conterà nella mia vita più di ogni altro secondo. Io ero di tutti i villaggi, tu hai inventato un mondo. Te ne ricorderai, un giorno?»


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"Ho un angelo che mi guarda dietro la spalla stanca, un angelo senza bilancia non pesa la mia giornata. Un angelo che non mi condanna quando la rosa ferisco, quando fuggo la speranza, quando batto la fronte sulla pietra del disinganno, quando inganno la morte con rondini di carta. Ho un angelo che mi salva dietro la spalla stanca."

"Sono io, io c’ero sempre, non ti ho mai lasciata, il tuo angelo custode. Credi davvero che tu eri senza di me fino ad ora? C’era una continuità tra noi, tu mi toccavi."

Ma tu dimmi, perché mi servi, angelo?
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Allora chi ti manda?
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Ormai ho sentito tutte le canzoni di Sanremo e penso di poter dire con certezza che la canzone di Masini è la migliore in gara, sebbene non sia un capolavoro degno dei suoi migliori pezzi.

«... Così si chiude la storia, sui tuoi sorrisi e il tempo di un' assenza. Sento ancora le tue dita sul piano della mia infanzia. Ti ho cercata dappertutto, anche all'estero. Ti ho trovata; ovunque tu fossi, mi addormentavo nel tuo sguardo. La tua carne era la mia carne. Con le nostre metà, avevamo inventato promesse; insieme, eravamo i nostri domani. Ora so che i sogni più folli si scrivono con l'inchiostro del cuore. Ho vissuto laddove i ricordi si formano a due, al riparo dagli sguardi, nel segreto di una sola fiducia dove tu ancora regni. Mi hai dato ciò che non immaginavo, un tempo dove ogni secondo di te conterà nella mia vita più di ogni altro secondo. Io ero di tutti i villaggi, tu hai inventato un mondo. Te ne ricorderai, un giorno?»


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"Sono io, io c’ero sempre, non ti ho mai lasciata, il tuo angelo custode. Credi davvero che tu eri senza di me fino ad ora? C’era una continuità tra noi, tu mi toccavi."

Ma tu dimmi, perché mi servi, angelo?
"Io non so, mi comandano. Tu non mi piaci, tu sei goffo e opaco, il tuo corpo è il mio esilio, io sono servo, un angelo missionario."
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Alla fine Masini non ha vinto. La sua "L' Italia" non è arrivata fra le prime 3. Impossibile dire come sia stata giudicata, visto che il Festival ha permesso solo alla prima classificata di spiccare sulle altre. A me non è dispiacita comunque, ascoltandola più volte confermo l'impressione espressa in precedenza: Masini ha fatto fi meglio, ma non è male.
Alla fine ho apprezzato anche la canzone di Patty Pravo e quella di Alexia, secondo me le migliori del Festival.

ah, dimenticavo di dire che questa canzone di Masini mi è piaciuta particolarmente nella sua versione alternativa, quella in parte cantata e in parte recitata (non ricordo da chi).

«... Così si chiude la storia, sui tuoi sorrisi e il tempo di un' assenza. Sento ancora le tue dita sul piano della mia infanzia. Ti ho cercata dappertutto, anche all'estero. Ti ho trovata; ovunque tu fossi, mi addormentavo nel tuo sguardo. La tua carne era la mia carne. Con le nostre metà, avevamo inventato promesse; insieme, eravamo i nostri domani. Ora so che i sogni più folli si scrivono con l'inchiostro del cuore. Ho vissuto laddove i ricordi si formano a due, al riparo dagli sguardi, nel segreto di una sola fiducia dove tu ancora regni. Mi hai dato ciò che non immaginavo, un tempo dove ogni secondo di te conterà nella mia vita più di ogni altro secondo. Io ero di tutti i villaggi, tu hai inventato un mondo. Te ne ricorderai, un giorno?»


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